Attenzione Spoiler dal set “Cinquanta Sfumature di Nero”

Carissime sfumature,

li abbiamo attesi, voluti e finalmente una delle scene che abbiamo letto e amato sarà sul grande schermo.

Alcuni video noi di “Nel Mondo di 50 Sfumature” li abbiamo caricati per voi.

Eccoli….. 

Per non dimenticare……

Estratto da #fiftyshadesofdarker

«Ana.» Mi scuote dolcemente. «Cosa c’è? Stai male?» Muovo la testa e mi rendo conto che devo iniziare a comunicare. «Jack» sussurro, e percepisco, piuttosto che vedere, l’occhiata veloce che Christian lancia a Taylor, il quale improvvisamente scompare dentro l’edificio. «Cazzo!» Christian mi avvolge tra le braccia. «Che cosa ti ha fatto quel depravato?» A quel punto mi esce una risata. Ricordo lo shock di Jack quando gli ho afferrato il dito. «È per quello che gli ho fatto io.» Inizio a ridere e non riesco a fermarmi. «Ana!» Christian mi scuote di nuovo. «Ti ha toccata?» «Solo una volta.» I muscoli di Christian si tendono, mentre la rabbia si impadronisce di lui. Si alza in fretta, potente, forte come una roccia, tenendomi in braccio. È furioso. “No!” «Dov’è quello stronzo?» Da dentro l’edificio sentiamo provenire grida attutite. Christian mi rimette in piedi. «Riesci a reggerti da sola?» Annuisco. «Non andare. Non farlo, Christian.» All’improvviso mi torna la paura, paura di ciò che Christian farà a Jack. «Sali in macchina» mi grida rabbioso. «Christian, no.» Gli afferro il braccio. «Entra in quella dannata macchina, Ana.» Mi scrolla via da sé. «No! Per favore!» lo supplico. «Rimani. Non lasciarmi da sola.» Uso la mia ultima arma. Fremendo di rabbia, Christian si passa una mano tra i capelli e mi guarda truce, chiaramente dilaniato dall’indecisione. Le grida all’interno dell’edificio si intensificano, e poi cessano di colpo. “Oh, no. Che cosa ha fatto Taylor?” Christian tira fuori il suo BlackBerry. «Christian, Jack ha le mie mail.» «Cosa?» «Le mail che ti ho mandato. Voleva sapere dove finiscono le tue. Stava cercando di ricattarmi.» Christian ha lo sguardo assassino. “Oh, no.” «Cazzo!» esclama strizzando gli occhi verso di me. Digita un numero sul suo BlackBerry. “Oddio, sono nei guai. Chi sta chiamando?” «Barney. Grey. Ho bisogno che tu acceda al server centrale della SIP e cancelli tutte le mail che Anastasia Steele mi ha mandato. Poi accedi ai file di dati di Jack Hyde e accertati che non siano archiviate lì. Se ci sono, cancellale… Sì, cancella tutto. Adesso. Fammi sapere quando hai fatto.» Chiude la chiamata rabbiosamente e compone un altro numero. «Roach. Grey. Hyde. Lo voglio fuori. Adesso. All’istante. Chiama la sicurezza. Fagli sgombrare subito la scrivania, oppure la prima cosa che farò domani mattina sarà liquidare questa società. Hai già tutte le giustificazioni di cui hai bisogno per dargli il benservito. Mi hai capito?» Rimane in ascolto un attimo, poi riaggancia e sembra soddisfatto. «BlackBerry» sibila verso di me a denti stretti. «Per favore, non essere arrabbiato con me.» Lo guardo sbattendo le palpebre. «Sono arrabbiato con te proprio adesso» ringhia e si passa un’altra volta la mano nei capelli. «Sali in macchina.» «Christian, per favore…» «Sali in quella dannata macchina, Anastasia, o che Dio m’aiuti, ti ci chiuderò dentro io» mi minaccia, gli occhi che ardono furiosi. “Oh, merda.” «Non fare niente di stupido, per favore» lo prego. «STUPIDO!» esplode. «Ti ho detto mille volte di usare quel cazzo di BlackBerry. Non venirmi a parlare di cose stupide. Entra in quella fottutissima macchina, Anastasia. ORA!» urla, e mi sento attraversare da un brivido di paura. Questo è il Christian molto arrabbiato. Non l’ho mai visto tanto furioso prima d’ora. Mantiene a stento l’autocontrollo. «Okay» mormoro cercando di placarlo. «Ma per favore, sta’ attento.» Stringendo le labbra, lui mi indica furioso la macchina, fissandomi con ferocia. “Va bene, ho afferrato il messaggio!” «Per favore, sii prudente. Non voglio che ti succeda niente. Ne morirei» mormoro. Lui sbatte le palpebre e si immobilizza, abbassando le braccia mentre fa un respiro profondo. «Starò attento» dice, e il suo sguardo si addolcisce. “Oh, grazie a Dio.” I suoi occhi mi bruciano sulla schiena mentre mi dirigo alla macchina, apro la portiera del passeggero ed entro. Una volta che sono al sicuro nell’Audi, lui scompare dentro l’edificio, e il cuore mi schizza in gola. Che cosa ha in mente di fare?

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Slide delle immagini dal set.

Slide dei video dal set.

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