“Inganno Letale” di Brenda Mill presentazione e recensione in anteprima..

Carissime Sfumature,
è con molto piacere che oggi vi presento in anteprima “Inganno Letale” terzo capitolo delle appassionanti vicende di Phoebe Stone, la sfortunata ereditiera vittima dei soprusi e degli inganni della New York per bene. Naturalmente anche in questo capitolo, così come è stato con i precedenti, Brenda Mill non ci ha  risparmiato clamorosi colpi di scena che inevitabilmente vi terranno con il fiato sospeso fino alla fine del libro. Cosa avrà architettato questa volta l’odiato, ma affascinante, Lord Black? Cosa potrà mai accadere ancora ai nostri protagonisti? Ed il triangolo Daniel – Phoebe – Derek troverà finalmente una soluzione? Beh per rispondere a questa domanda non vi resta altro che leggere il nuovo capitolo  di questa appassionante serie.
Prima di parlarvene vi riporto, come sempre, la trama ricordando che “Inganno Letale” sarà disponibile sulle principali piattaforme internet a partire dal 26 febbraio 2016. Inoltre ringraziamo l’autrice per averci dato l’opportunità di leggere il libro in anteprima.

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Trama:

Cover volume 3

Titolo: “Inganno Letale”

Autore: Brenda Mill

#3: La trilogia degli Inganni

Editore: Self publishing

Data di pubblicazione: 26 febbraio 2016

“La realtà ha sempre due facce.”
Il bene e il male, la verità e l’inganno, l’inizio e la fine,
stanno per unirsi.
L’amore è un puzzle complesso in cui i nemici
che l’ostacolano si incastrano magistralmente.
Lord Black vince. Vince sempre.
Le regole del gioco non esistono, non sono mai esistite.
La sua vita è una fitta rete d’intrighi in cui lui stesso rischia di rimanere imbrigliato. Il capo della confraternita più discussa di Manhattan, infatti, ha rinunciato alla sua maschera con tutti i rischi a cui il gesto lo espone. Kendra Stevenson ha deciso di schierarsi con il partito dalle vittorie sicure. Tutti gli equilibri stanno per essere alterati. Le vite dei membri dell’alta società saranno sconvolte. Phoebe Stone intraprenderà il viaggio più importante di tutti che la legherà a doppio filo a ben quattro vite. Ecco esplodere una vera e propria guerra senza esclusione di colpi per salvare il bene più prezioso di tutti… A quale compromessi si è disposti a scendere per difendere la propria famiglia? E soprattutto quanti chilometri separano Phoebe, Daniel e Dereck dalla verità sulla più spietata confraternita newyorchese? Cosa si nasconde dietro la profezia? E soprattutto chi? Ai vertici della bene vixit qui bene latuit manovra un losco soggetto che vuole insediarsi sulla poltrona più importante di tutte. Tra cadute e rinascite si combatte sino alla morte, la più infida e spietata dei nemici a cui porre rimedio.

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Non vedevo l’ora di leggere “Inganno letale”, troppo curiosa di sapere come sarebbe andata a finire l’avvincente avventura di Phoebe Stone e devo dire che non ha deluso le aspettative. Così come i precedenti, anche in “Inganno Letale” non mancano di certo i colpi di scena che stravolgeranno ogni volta, i già precari equilibri in cui si trovano a vivere i diversi protagonisti. L’ereditiera Phoebe Stone ancora una volta si dimostra essere l’innocente vittima di eventi più grandi di lei, la sua colpa? Essere la ricca erede di uno degli imperi economici del paese. Questa posizione, di sicuro privilegio da una parte, dall’altra la rende l’ingranaggio inconsapevole di qualcosa più grande di lei. Se nei precedenti capitoli abbiamo assistito alla sua lenta ed inesorabile discesa nel suo personale inferno fatto di intrighi, inganni e di bugie usate per proteggere discutibili apparenze; anche nel terzo libro Phoebe continua la sua crociata contro Lord Black e la società segreta “bene vixit qui bene latutit” di cui l’intera elitè di Manathan sembra far parte.
Ad aggiungersi alla violenza che ha portato Phoebe sull’orlo dell’autodistruzione, ci saranno avvenimenti che la riavvicineranno ancora una volta sull’orlo di un precipizio che potrebbe, inesorabilmente, inghiottirla nel buio delle sue tenebre. Come sempre però, la nostra Phoebe si dimostrerà essere coraggiosa e tirerà fuori quella forza necessaria a sopravvivere alle tante avversità che l’autrice si è premurata di porre lungo il suo cammino.

” Tra luci e ombre si può soccombere,

oppure rinascere per l’ennesima volta.

Ma farà male, oh, si che lo farà.

Qui a Manhattan il sangue

si lava con altro sangue.

La parola fine non si scrive,

si vive..”

Phoebe è una combattente e non si tirerà indietro a lottare con le unghie e con i denti per le persone che ama, ma non dobbiamo mai dimenticare che prima di tutto è una ragazzina, costretta dagli eventi a crescere troppo in fretta. Devo ammettere infatti che, a mio avviso, già a partire da metà del secondo libro, Phoebe in diverse occasioni si dimostra ingenua proprio come era prima che tutta la sua vita venisse stravolta dagli eventi. Quest’ingenuità la porterà a fare, molto probabilmente uno degli errori più grandi della sua vita fidandosi di chi, pur di averla a tutti i costi, commetterà una delle azioni più discutibili e ambigue della storia. Naturalmente non vi rivelerò nulla, ma vi basti sapere che quell’azione mi ha fatto totalmente rivalutare chi l’ha commessa.
A tal proposito, non possiamo di certo dimenticare le due figure maschili che orbitano nella vita della nostra Phoebe. Che dire dei due protagonisti maschili che si contendono il cuore della bella Phoebe? Daniel Green finalmente sembra svegliarsi un pò dal torpore che lo contraddistingue, dimostrando realmente il suo amore tanto decantato per quella che una volta era la sua migliore amica. Se nei libri precedenti è stato più un osservatore passivo di ciò che gli accadeva intorno, quasi incapace di trasformare in azioni le sue emozioni, nel terzo libro Daniel finalmente si decide a rischiare un minimo per Phoebe comportandosi meno da ragazzino e più da uomo. Certo non mancano le sue solite accuse contro Phoebe, quando sappiamo bene che anche lui ha molte colpe poco giustificabili ma come si sa le cattive abitudini sono dure a morire. Tra i due sembra tornare finalmente il sereno, forse anche troppo in fretta visto i precedenti , sembrano destinati alla magnificenza che spetta alla loro pregevole dinastia. Ma si sa le favole non esistono e anche il lieto fine è tutt’altro che scontato..

“..Mi tuffo sotto il getto d’acqua bollente e strofino i
capelli con tutta l’energia che ho in corpo. Perché
Phoebe mi ha lasciato da solo in un momento de
genere? Anche io ho dei demoni da combattere.
Dio solo sa quanto sto male.
È una sensazione strana e allo stesso tempo devastante.
So di essere un disastro con le parole, non amo sprecarle.
Il mio pensiero, infatti,viene spesso frainteso.
Che strano essere emarginato tra
gente convinta di comprenderti.
Tutta la mia gioventù sta trascorrendo così…
Un po’ troppo in fretta per afferrare gli eventi lieti
e un po’ troppo tardi per evitarne quegli infausti.
E alla fine di tante ricchezze che cosa mi resta?
Il nulla.
Tutto ciò che è materiale non serve alla felicità,
l’arricchisce soltanto, la colora…”

Ad ostacolare il loro amore, ci sarà l’affascinante ed irresistibile Dereck, figura quanto mai controversa soprattutto in questo capitolo della saga. In “Inganno letale” infatti viene dato maggiore risalto al suo posto all’interno della società segreta, è un leader che agisce nell’ombra. Ho sempre avuto un rapporto di amore/odio con questo personaggio, non lo sopportavo nel primo libro ed invece ho imparato ad apprezzarlo nel secondo. In questo nuovo capitolo, l’ho visto come il burattinaio della situazione che muove i fili delle vite altrui pur di arrivare al suo scopo: conquistare finalmente Phoebe. Nascondendosi nell’ombra come un codardo, non esiterà a compiere azioni terribili pur di averla vinta sul cuore della nostra ereditiera. In amore è davvero tutto lecito o ci sono dei confini che non dovrebbero mai essere superati? Penso che sia proprio lui, o meglio le sue scelte estreme, la vera sorpresa del libro e credo che sia stata un’ottima scelta da parte dell’autrice perché in questo modo ha aggiunto maggiore spessore ad un personaggio decisamente interessante. 

« Lasciami, lasciami!»
« Questa volta no, rassegnati principessa.»
« Vaffanculo Dereck, io non sono una principessa.
Vediun lieto fine scritto da qualche parte? Qualcosa per cu valga la pena sorridere e andare avanti?»
« Adesso no, c’è ben poco da sperare, ma in futuro.. E
poi è ora di dirti la verità: le principesse non sono
mai felici, ecco perché ti chiamo così… »
conclude baciandomi la fronte e mettendo in moto l’auto.

Chi non si smentisce mai è Lord Black che continua il suo eterno tentativo di scalata nelle gerarchie della società segreta, senza farsi alcuno scrupolo nonostante il legame di sangue che ha con la nostra protagonista. Devo ammettere però che quello che ritroviamo in “Inganno letale”, è un Lord Black un po’ sottotono. Nonostante sia spalleggiato dalla bionda compagna Kendra, sembra perdere qualche colpo un po’ spaesato forse da un ruolo di comando che probabilmente non sa per niente gestire come si deve e, nella pagine di “Inganno letale” si intravede tutta l’immaturità ancora profonda e pericolosa.
Naturalmente anche questo nuovo capitolo, vi lascerà molti interrogativi e ti spingono a chiederti: ed ora? Cosa potrà accadere ancora? Le risposte spettano alla brava Brenda Mill che, ancora una volta, è riuscita a ricreare le montagne russe emozionali a cui ci ha ampiamente abituate. Perciò per tutti questi motivi, anche per questo capitolo, il mio voto è di 5 stelle su 5.
Vi invito come ogni volta a lasciare i vostri commenti e opinioni.

Alla prossima, la vostra Veronica.

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