Recensione “Il Fiore: Sesso potere e malaffare” di Federico Mastromauro

Carissime Sfumature,

la nostra Ramona ha letto per noi “Il Fiore: Sesso potere e malaffare” di Federico Mastromauro.

Di seguito cover sinossi e link per l’acquisto.

 

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Data d’uscita:1 Novembre 2015 Cartaceo – 26 Novembre 2015 ebook
Titolo: Il Fiore: Sesso potere e malaffare

Autore: Federico Mastromauro
Editore: Selfplubishing
Genere: Erotic  Noir

SinossiUn ragazzo cresciuto col codice della mala. Una baby gang che diventa la sua nuova famiglia. Una potente organizzazione camorrista determinata a mettere le mani sulla Puglia. Una storia a tinte forti che, fra giochi di potere, traffici illeciti, eros e violenza, racconta la guerra fra clan, ma anche la voglia di redimersi. Da premettere che il romanzo è curato da un editing professionale. L’autore ha scelto di utilizzare uno pseudonimo per tutelare la propria incolumità.

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Carissime sfumature, vorrei parlavi di questo libro scritto da  FEDE MAS. Ambientato in Puglia nel degrado dovuto al contrabbando e alla droga, dove il malaffare sembra di essere l’unico modo di riuscire  a sopravvivere, la guerra tra i clan fa da sovrano, e come in tutte le guerre non ci sono vincitori, in guerra tutti perdono qualcosa o qualcuno. Miki, il protagonista del romanzo è un adolescente che per sfuggire alla  violenza domestica sceglie la vita di strada e insieme ai  suoi amici Savio, Angelo, Rino e Stefano inizia un viaggio di perdizione e autodistruzione, inizia a fumare erba, provare la polvere bianca, rubare auto, fare rapine e  spacciare. Iniziò così la sua carriera nel mondo del crimine. Ma  essendo avido di affetto prova anche i brividi dell’amore, prima con Mary.

“ Le sorprendenti affinità fra loro, li legavano in un’alchimia di emozioni; se è vero che gli opposti si attraggono, le affinità creano un legame straordinario di complicità.”

E poi con Marika.

“Avvolta nel suo abbraccio, sentendosi parte di una favola, sentì due labbra bagnate poggiarsi sulle sue, le lingue s’incontrarono in un vortice di emozioni.”

Si sedettero entrambi, si accarezzarono e si abbracciarono, avvolti dalle vibrazioni piacevoli che aleggiavano nell’aria. Si baciarono tra una carezza e l’altra; poi, con una disinibita sicurezza, Miky fece scivolare i polpastrelli sotto i suoi jeans, facendosi strada attraverso le mutande. Prese ad accarezzarle il clitoride, facendola gemere. «Cosa stai facendo?» disse Marika con voce debole, era eccitata da morire. «Non ti sei mai toccata!» «Sono vergine.»

Miki però inghiottito dal vortice della vita sfrenata che fa non riesce a mantenere un equilibrio  e cosi inizia la sua discesa nelle tenebri del destino crudele. Il libro è ambientato a Castello, un paese di una Puglia dove la mafia fa da sovrano e tra la guerra dei clan.

“Così, nella guerra economica lanciata dal clan Caputo, fecero arretrare i rivali che non capivano cosa stesse succedendo.”

” Soggiogati dal potere sommiano, che imponeva nelle carceri l’affiliazione, Gino u Bastard fu autorizzato da Sommo a fondare una filiale in Puglia con la consegna del Fiore, dono di potere. Aderì all’iniziativa anche il capo storico di Ionica,con i suoi fiancheggiatori. La famiglia Caputo controllava da sempre il quartiere e il traffico di sigarette droga e armi. Aveva aperto una piazza di spaccio molto frequentata dai tossici che camminavano come zombie, ed esteso anche fuori la propria egemonia.”     

“Nella guerra economica lanciata dal clan Caputo, fecero arretrare i rivali i Santovito che non capivano cosa stesse succedendo. Il latitante Pietro Sommo, promotore del movimento culturale  politico sottoproletare criminale vuole espandere la NMO in Puglia. Tra la guerra dei clan pugliesi, la camorra campana si racconta la  Puglia del banditismo e dei contrabbandieri di carne, diventa la terra dei trafficanti e mafiosi.

«Giuro su questa punta di pugnale, macchiata di sangue, di

essere fedele a questo gruppo di società formato da uomini

attivi, liberi, franchi, affermativi con tutte le regole o

prescrizioni sociali; giuro di disconoscere mio padre e mia

madre, fratelli e sorelle fino alla settima generazione; giuro di

dividere centesimo per centesimo, millesimo per millesimo

Vi lascio a voi scoprire il finale del libro perchè come ben sappiamo la voglia di redimersi c’è sempre. Il destino bastardo non lascia spazio alla speranza di una vita migliore ma la natura umana ha nel DNA la sopravvivenza e la voglia di riscattarsi. E non sempre dobbiamo giudicare e puntare il dito contro chi ha sbagliato solo perchè non ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia normale, e ha visto solo violenza e soppressione. Dietro un bullo, dietro un uomo arrabbiato, dannato, incazzato, c’è sempre  una storia dolorosa dietro e loro sono solo assetati di amore, affetto e attenzioni.

I ragazzi che portano le catene della droga ne sono un esempio lampante, in un sistema che ingabbia promettendo libertà e prosperità, devastando culture, facendo decadere il valore della famiglia e della persona, per promuovere quello capitalista del consumismo; manipolando la gente e l’economia, facendo affari con le organizzazioni malavitose.

Disoccupazione e tossicodipendenza sono solo il prodotto di scarto che quest’industria criminale lascia sul territorio. FEDE Mas

Questo libro potrebbe, e mi auguro che sia cosi’, potrà essere un ancora di salvezza per chi pensa che il destino beffardo non può essere preso di petto. La vita è crudele ma noi siamo padroni della nostra vita e dobbiamo  vincere nella lotta contro il male e i cattivi .Spero che vi ho incuriosito e leggerete il libro di FEDE MAS, che uno stile crudo, dark che rispecchia forse la sua personalità, questo è solo da scoprire.

Ci  tengo a specificare che la storia raccontata è ispirata ad eventi realmente accaduti, Fede Mas ha uno stile molto dark ma molto scorrevole che ti tiene incollato alle pagine del libro fino alla fine.

E come in ogni guerra nessuno potrà mai vincere, la guerra porta solo violenza, perdite, dolore, sofferenza, distruzione.

 

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