Recensione in anteprima di “Inganno” di Sagara Lux

Mie care Sfumature,
è con estremo piacere che oggi vi presento in anteprima “Inganno” romanzo self publishing dell’autrice made in Italy, Sagara Lux.
In uscita il 23 dicembre, qualche mese dopo “Di carne e di Piombo” ( di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa), “Inganno” è il secondo appuntamento con la serie dark “Broken Souls” . Mi affretto a specificare che i due libri non sono conseguenti, quindi il lettore può leggerne l’uno indipendentemente dall’altro. E’ l’autrice stessa a chiarire che Inganno è ambientato un paio d’anni prima di “Di carne e di piombo” e quindi non richiede la lettura di quest’ultimo per essere compreso. Si tratta del primo romanzo della duologia dedicata a Genz, personaggio secondario già comparso in “Di carne e di piombo”. Così come il libro precedente, anche “Inganno” è un dark romance permeato da tematiche non facili d’affrontare, sicuramente non adatto a tutte le lettrici che amano le storie piene di buoni sentimenti e positività.
Come sempre vi riporto la sinossi ufficiale.

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Titolo: Inganno
Autore: Sagara Lux
Editore: Selfpublishing
Data di pubblicazione: 23 Dicembre 2015
#2 Serie Dark Souls
Genere: dark romance

Tutto ha un prezzo.
Iryna non ha altra alternativa che crederlo quando si ritrova con una pistola puntata alla tempia e l’uomo che ha tradito davanti agli occhi. È per questo che si presta a un gioco terribile, perché sa di avere un unico modo per salvarsi: non pensare a quello che le verrà chiesto in cambio.
Ogni gioco ha le sue regole.
Genz non ha dubbi: qualsiasi cosa accadrà tra di loro,
Iryna morirà.
Lei, però, non è la donna che crede. Il suo nome e le sue labbra nascondono il più dolce dei desideri e il più crudele degli inganni. È così che riesce a insinuarsi nell’ultimo posto in cui sarebbe dovuta arrivare: dentro di lui.
Nella mente, nel sangue.
Lei possiede la sua anima, lui possiede la sua vita.
Salvare se stessi significa distruggere l’altro. In un mondo senza giustizia e senza perdono scegliere cosa fare appare fin troppo semplice, ma quando si gioca con la morte non esistono certezze e non esiste regola che non possa essere infranta.

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Già leggendo “Di carne e di piombo” mi era resa conto delle indiscusse capacità narrative di quest’autrice e con “Inganno” ne ho avuto l’ennesima conferma. Come già anticipato Sagara Lux non si tira indietro nell’affrontare argomenti scomodi, che molto probabilmente farebbero storcere il naso alla maggior parte delle lettrici estremamente romantiche ma che, a mio avviso, rendono il romanzo ancora più interessante. Le vicende scorrono via pagina dopo pagina senza neanche rendersene conto, lasciando così il lettore con il fiato sospeso fino al finale, che vi avverto sarà tutto aperto in quanto il libro non è autoconclusivo. Più si va avanti con la lettura maggiori sono le domande ed i dubbi che si insinuano e che ruotano intorno alle difficili esistenze dei due protagonisti.
Naturalmente, come in ogni buon dark romance che si rispetti, non possono mancare scene estremamente forti che coinvolgono in maniera differente i diversi personaggi e per qualcuno come me, che mentre legge s’immedesima nei personaggi, non sarà decisamente facile. Anche queste scene però, non sono mai volgari o estremamente pesanti tutto è raccontato con estrema eleganza.

“..Vidi i lividi,
la carne ridotta a
un fascio di nervi.
E giurai a me stessa
che non avrei permesso più
a nessuno di avere tutto
quel potere su di me.

Cancellerò tutti questi segni.
Cancellerò la paura.
Cancellerò te…”

Il racconto si snoda intorno ad Iryna e Genz i due protagonisti ma anche i personaggi secondari hanno un ruolo di tutto rispetto, con una personalità di un certo spessore e arricchiscono in maniera adeguata il racconto.
Iryna è una bellissima ragazza russa costretta a vendere il proprio corpo pur di sopravvivere, una donna che è disposta a tutto pur di salvarsi e tornare dalla sua amata madre finalmente libera. La vita non le ha riservato un cammino semplice, con un padre che non assolve minimamente al suo ruolo abbandonando la famiglia e vendendo la sua stessa figlia alla malavita pur di pagare i suoi debiti. Iryna però è una lottatrice, non è facile domare il suo spirito o estirparle via la voglia di vivere liberamente. Per fare ciò non evita di tentare il tutto per tutto mettendo a repentaglio anche la sua stessa vita. Non esita infatti a cercare di reperire informazioni per il suo “padrone”, utilizzando l’unica arma a sua disposizione: il suo corpo bellissimo. Come una musa ammaliatrice, Iryna irretisce gli uomini di Ganz e ricorrendo ad incontri carnali e passionali riesce ad estorcere loro i segreti più oscuri del malavitoso a tutto vantaggio dell’uomo che la possiede. Ma cosa accade quando Genz scopre il tradimento dei suoi uomini? Decisamente non la prende bene e la sua vendetta non ricadrà solo sugli uomini che l’hanno tradito, ma soprattutto su colei che è riuscita a spingerli in quella direzione: Iryna. Ancora una volta, Iryna si vedrà costretta a lottare per la sua sopravvivenza. Questo la porterà anche a sbagliare nello scegliere a chi affidare le proprie speranze, confermando così di essere una “puttana traditrice” oltre che a spingere a mettere da parte i suoi stessi desideri.. d’altra parte non si può fidare di nessuno o no?

SagaraIryna

Genz è un delinquente che non esita a rubare, uccidere, violentare pur di arrivare al proprio scopo. E’ infatti un malavitoso trafficante di droga che combatte per il controllo della città, con il suo eterno ed acerrimo nemico per il dominio dei bassifondi. Genz è un uomo d’azione che non ha scrupoli ad usare la violenza come unico mezzo per arrivare ad i suoi scopo, è un uomo tutto di un pezzo e non si tira indietro nel fare quella che ritiene essere la cosa migliore. Ha imparato presto ad esprimersi con l’unica cosa che conosce bene: i soprusi perché altro non conosce. Genz è un uomo che incute timore, un tipo poco raccomandabile che non fa nulla per nascondere la propria pericolosità perché è convinto, che solo in questo modo riuscirà ad ottenere rispetto e lealtà. Nonostante questo però ho visto in lui una sorta di rimorso per ogni azione terribile che il suo ruolo gli imponeva di compiere, dopotutto sotto profondi strati di apatia e indifferenza sono convinta che ci sia un uomo che ancora merita di essere salvato. Dietro il Genz senza scrupoli in realtà, si nasconde un essere estremamente fragile tormentato dai suoi demoni che hanno lasciato la loro impronta non soltanto sulla sua anima, ma anche sul suo corpo. Colpito dal tradimento più grande, Genz non è il classico personaggio bello, affascinante che rasenta quasi la perfezione. Tutt’altro è imperfetto anche fisicamente, sfigurato nel volto e nel corpo a causa di una spedizione punitiva ai suoi danni. Contrariamente alla sua fama e alla sua aria da duro, ho visto in Genz un personaggio estremamente debole e pieno di paure che lo tengono chiuso nel suo mondo solitario, dove nessuno ha davvero accesso. Paura di essere tradito, deluso e deriso ancora una volta. Non si fida di nessuno, forse neanche di se stesso infondo “chi tradisce una volta, tradisce sempre”

SagaraGenz

Iryna e Genz si trovano quindi su una posizione diametralmente opposta: traditrice per eccellenza lei, spietato carceriere lui. Si instaurerà tra loro uno strano gioco di volontà: Genz infatti imprigionerà Iryna promettendole la morte solo dopo aver scoperto il nome di chi l’ha mandata a tradirlo ma, allo stesso tempo, tra i due nascerà una strana attrazione non solo fisica. La volontà di ferro di Iryma, si scontrerà con il crescente legame che sente con l’uomo che più di tutti dovrebbe odiare. Non vi nascondo che, in diverse occasioni, mi è venuto in mente il riferimento alla cosiddetta “sindrome di Stoccolma”, che in molti casi colpisce le povere sventurate vittime di un sequestro e che le porta a provare dei sentimenti contraddittori per i propri sequestratori. Ma non è questo il caso, perché anche per Genz il legame diventa sempre più forte: è come se ci fosse un invisibile filo che lega i due protagonisti fatto non solo di un piacere sessuale condiviso, ma anche da un incontro più profondo. Quel tipo di incontro che capita solo raramente nella vita e, in questo caso, anche nelle occasioni più disperate.
Un gioco tra personalità che piano piano avvicinerà pericolosamente i due, tanto che i confini tra le loro posizioni diventeranno sempre più labili. Genz comincerà a cedere, iniziando a dubitare del suo stesso modo di essere. Allo stesso modo Iryna sentirà sempre più impellente la voglia di fidarsi e lasciarsi andare a ciò che Genz le fa provare. Ma la strada sarà tutt’altro che facile..
Sono l’inaspettato l’uno per l’altro.

” Qualsiasi cosa fosse,
qualsiasi cosa mi stesse facendo
era terribile.
Non mi ero mai sentita così
poco padrona di me stessa
e così tanto in balia di qualcuno.
Ero stata io a permettergli di
avere un tale potere?
O era stato lui a mettermi nella
condizione di contare così poco?
In entrambi i casi non avrei resistito a lungo..”

La narrazione scorre via senza che ve ne rendiate conto e alterna il punto di vista di Iryna con quello di Genz e non solo, Sagara infatti dà voce anche ad alcuni personaggi secondari che a mia avviso hanno solo che arricchito di maggiori particolari la storia, quindi ho apprezzato molto questa scelta. E’ stato infatti molto utile per delineare sempre meglio i personaggi, che l’autrice ha saputo ben descrivere e presentare ai suoi lettori.
Seppur all’inizio la storia mi è sembrata un po’sospesa, in quanto le vicissitudini dei personaggi sono già ben delineate, man mano che si procede nella lettura molti punti che mi avevano lasciato perplessa hanno trovato la giusta risposta.
Penso quindi sia abbastanza chiaro che ho molto apprezzato anche questo secondo volume della serie a cui assegno il massimo dei voti e che vi consiglio assolutamente se amate il genere dark romance.

Alla prossima, Veronica.

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