Recensione in Anteprima “Oblivion” di Jennifer L. Armentrout

Carissime sfumature,

Marina è stata letteralmente rapita dall’alieno Deamon Black!

In Obsidian avevamo conosciuto il punto di vista di Katty, questo nuovo romanzo della mitica Jennifer racconta il primo volume della saga Lux dagli occhi dell’alieno più amato del genere fantasy.

La parola a Marina 😀

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Titolo :Oblivion

Autore : Jennifer L.Armentrout

Genere : Fantasy

Uscita : 06 Aprile 2016

Trama

Una vicina di casa umana era l’ultima cosa che Daemon, alieno senza più patria, potesse desiderare. Ma, per quanto si sforzi, non riesce proprio a ignorare Katy. La spia dalle siepi del giardino, dalla finestra. Quella ragazza così semplice e indifesa lo incuriosisce, lo affascina e ciò può essere molto pericoloso, per tutti. Daemon lo sa, le relazioni con gli umani possono avere conseguenze tragiche. È così che ha perso suo fratello. Quindi fa di tutto per rendersi insopportabile in presenza di Katy. Ma quando accade qualcosa di inaspettato e Daemon, per salvare la ragazza, è costretto a rivelarle la sua vera identità, tutto cambia. I due, invece che allontanarsi, ora sono legati da un destino ineluttabile come l’amore che si sta insinuando nei loro cuori. Ma questa volta la storia è raccontata da Daemon in persona. Siete pronti a leggere nella sua mente? Cosa ha pensato Daemon la prima volta che ha visto Katy? E come ha vissuto, lui, il primo bacio? E, soprattutto, cosa faceva quando non era con lei? Sicuramente cose che gli umani non possono nemmeno immaginare… fino a ora.

♥∼♥∼♥

L’autrice più amata del genere fantasy (e non) con questo libro, non ha fatto altro che sottolineare quanto il personaggio di Daemon sia, a mio parere, tra i più esilaranti della storia. Davvero ha tutti gli ingredienti per far ridere, sospirare e innamorare tra lo scorrere delle pagine. Anche in Oblivion vi ritroverete all’ultimo capitolo chiedendone ancora e ancora. Lo stile è sempre quello che contraddistingue la Armentrout, senza giri di parole, semplice e diretto. La sorpresa più grande è stata lo scoprire i sentimenti più intimi di questo luxen dagli occhi color smeraldo, in Obsidian, i suoi modi rozzi e scontrosi lasciavano presagire un inizio abbastanza burrascoso. Considerando quanto egli abbia sofferto per la perdita del suo amato fratello gemello Dowson, mi sarei aspettata un atteggiamento alquanto odioso che, diciamolo, ci ha fatto impazzire nel primo volume della saga… e invece è esattamente l’esatto opposto.

 

Concentrandomi sullo scatolone che aveva tra le mani, attinsi alla Fonte e immaginai di sollevarlo con facilità, per alleviare la sofferenza della ragazza. Lentamente abbassai il braccio, scioccato da ciò che avevo appena fatto. Lei non poteva immaginare che un tizio nascosto tra gli alberi fosse responsabile di quello che era successo, ma cavolo, era stata comunque una mossa idiota, da parte mia.”

 

 

   Lontano appunto “anni luce” da quel ragazzo che avevamo lasciato ai primi capitoli di Obsidian, in Oblivion riscopriamo un suo lato dolcissimo. Complicato ma protettivo come pochi. Bellissimo è stato sapere che la sua attrazione per Katy è scoccata al primo sguardo, e non in un faccia a faccia, poiché il bell’alieno addirittura aveva iniziato a notarla e spiarla ancor prima della fatidica e catastrofica presentazione iniziale. L’autrice non lascia nulla al caso. Ogni cosa si incastra magistralmente. Pur essendo il solito indisponente a cui eravamo abituate, qui abbiamo una visuale a trecentossessanta gradi dei pensieri più intriganti e delle sue paure più grandi.

 

 

“Kat fece un profondo respiro. «Cosa vuoi farmi?»

«Cosa voglio farti…?»

  «Ora che so chi sei, rappresento una minaccia. Vuoi… darmi fuoco…?»

Non potevo credere che l’avesse detto davvero. Sapevo di essermi comportato male con lei, ma avanti, doveva sentirlo anche lei che c’era qualcosa, no? Accidenti, forse non era così. Forse ero stato talmente maleducato che non aveva idea dei sentimenti che iniziavo a provare per lei.”

 

 

Combattuto tra il dovergli stare il più lontano possibile e quel nuovo e sconcertante sentimento che nasce nel suo cuore, un cuore che mai aveva amato prima d’ora, Daemon ci svelerà la parte di se stesso più pura e fragile. Sì, perché per un luxen, amare un’umana è sinonimo di pura idiozia. Un rapporto che non può portare a nulla di buono e che metterebbe in serio pericolo la vita della sorella Dee. Proprio grazie a quest’ultima, e al quel suo carattere ostinato e indipendente che io adoro, che Daemon passo dopo passo, si avvicinerà all’uragano “Kittycat” e allora sarà impossibile non cedere. Nemmeno se questo significa andare al di là di ogni regola imposta dagli anziani.

L’autrice non ci fa sentire per nulla la mancanza della protagonista femminile. La mia paura e scetticismo, era appunto questo: il non poter essere all’altezza di un personaggio carismatico e coraggioso a cui eravamo abituati. Katy, con la sua propensione ad antecedere il bene di chi ama anche a costo di rimetterci la propria pelle, mi aveva già catturato… ma con Daemon la storia cambia, seppur rimanendo la stessa. Il cuore batte più forte ad ogni suo pensiero, gesto o battutina e quel suo modo di amare, cercando di mostrarsi distaccato e menefreghista, non può passare inosservato. Con questo elemento la Armentrout è sempre stata bravissima a giocarci, creando un personaggio maschile fuori dalle righe.

 

 

“A eccezione della scuola e delle volte che Dee la invitava a casa, cercavo di starle alla larga. Naturalmente mi impegnavo ancora per infastidirla il più possibile, perché c’erano poche cose che mi divertivano quanto punzecchiarla con la penna a trigonometria e farla imbestialire.»

 

 

In Oblivion si ride e si sospira a non finire. Difficile non ritrovarsi a fare gesti di diniego col capo di fronte a questo ragazzo tanto ostinato, dalla risposta sempre pronta e dall’ironia pungente. Il suo lato alieno, è un concentrato di forza e coraggio… eppure, quello umano, il lato che inconsciamente non sapeva di avere ma che grazie a Katy verrà a galla… quello lascia davvero senza fiato.

Grazie alla nostra Jennifer, per averci regalato l’ennesima lettura mozzafiato. La saga Lux va assolutamente letta anche attraverso gli occhi verdi di mister bello e tenebroso, e grazie alla casa editrice Giunti per averli portati anche qui nel nostro paese. Un regalo davvero prezioso.

Semmai dovesse esserci qualcuno che non ha provveduto a conoscere gli alieni più sexy della galassia, dico: allora? Che cosa state aspettando? Merita davvero cinque stelline… di quelle provenienti da Lux, ovviamente!

 

Buona lettura.

Giulia

 

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