Recensione “Lost Soul” di Veronica Scalmazzi

Carissime Sfumature,
è con estremo piacere che oggi vi parlo di un libro che mi sta molto a cuore, una storia che mi ha emozionato come poche, ricordandomi che nella vita sono sempre concesse le seconde occasioni, dopotutto com’è che si dice? Finché c’è vita c’è speranza…
Faremo, infatti, un viaggio tra le righe di “Lost Soul” ultimo gran bel lavoro di Veronica Scalmazzi.
Prima di parlarvene però vi riporto la sinossi ufficiale ed il booktrailer.

∼♥♥♥♥♥∼

Trama:

Ian Crofford non esiste più.
Un ubriaco al volante gli ha portato via la sua Susan e la loro piccola Lucy,
strappandogli per sempre la sua unica ragione di vita.
Ora vivere è diventato insopportabile, ciò che resta di lui
è solo un uomo invisibile che sopravvive dilaniato
da un dolore che fa sempre più male.
Hope Sullivan ama la vita, esiste.
I giorni bui appartengono al passato. Vivere a pieno il mondo
che la circonda è diventato il suo unico scopo.
Ma cosa succede quando un’anima persa,
dagli occhi blu come il mare in tempesta,
incontra un angelo dai capelli rossi? Un filo invisibile li lega.
Un filo che li porterà ad andare oltre l’apparenza,
a cercarsi e perdersi l’uno nell’altro.
Ma a quale prezzo? E se i demoni del passato
nascondessero una verità troppo grande da sopportare?
LOST SOUL è una storia di dolore e tormento,
dove il destino giocherà la sua ultima carta: quella dell’amore.
Un amore alla ricerca di un nuovo domani,
sguardo dopo sguardo…battito dopo battito

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∼♥♥♥♥♥∼

Se cercate una storia toccante, non posso non consigliarvi questo bellissimo romanzo tutto made in Italy. Sentimenti contrastanti e in lotta con loro, si alternano a momenti pieni di positività e speranza: un uragano che vi travolgerà e vi lascerà con gli occhi lucidi ma con una grande voglia di vita.
“Lost Soul” non è una storia d’affrontare a cuor leggero. Fin dalle prime pagine infatti, si avverte un sentimento di malinconia e rimpianto per una vita distrutta e devastata irrimediabilmente. Non a caso mentre leggevo, nella mia mente continuavano a riecheggiare le note di una canzone a cui sono molto affezionata e che mi sembra perfetta: “Siamo gocce di un passato che non può più tornare, questo tempo ci ha tradito è inafferrabile..”.
Questo rende la narrazione decisamente realistica: le tragedie possono capitare a chiunque e tutti, chi più o chi meno, si possono confrontare con un dolore totalizzante come quello di Ian: basta un attimo, una casualità e la tua intera esistenza viene stravolta per sempre, lasciandoci capire, ancora una volta, quanto possa essere fragile e labile la vita umana. Non la possiamo controllare e non dipende dalla nostra volontà, così Ian è vittima di un destino che non ha potuto cambiare o combattere, una sorte che l’ha travolto cambiandolo e segnandolo per sempre. E’ stato molto semplice per me immedesimarmi nelle sue sofferenze, nel suo voler alienarsi dalla vita perché si sente indegno di viverla. Un uomo così provato è stato per me un protagonista dal volto umano e non irraggiungibile, al quanto diverso dai belli e impossibili di cui siamo abituate a leggere. Ian è si maledetto, ma non dalla sua indole è la vita che gli ha dato la prova più difficile che un essere umano può trovarsi ad affrontare: sopravvivere. 

Last soul2

Nello stesso momento però “Lost Soul” è anche una storia di speranza che ritroviamo nella forza e nella voglia di vivere dell’ “angelo dai capelli rossi” ovvero Hope, la protagonista femminile. Hope è una ragazza di ventidue anni che si affaccia alla vita, pur non essendo più una ragazzina. Per lei è quasi tutto nuovo e le piccole conquiste di ogni giorno, a cui magari la maggior parte delle persone non da la giusta considerazione, sono invece per lei una vittoria inestimabile, un passo verso quella normalità che a lungo le è stata negata. Per la maggior parte della sua vita infatti, Hope ha sofferto una grave malattia cardiaca che l’ha costretta a rinunciare alla maggior parte delle esperienze a cui una ragazza “normale” avrebbe diritto. Ma proprio quando ormai pensava di avere poche chance di sopravvivere, qualcosa arriverà in suo soccorso: un segno di vita che le darà una nuova occasione, una nuova opportunità da sfruttare al massimo. Tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, hanno reso Hope determinata e a modo suo anche agguerrita: una piccola, grande guerriera che lotta con le unghie e con i denti, per il suo diritto alla vita. Tutto è nuovo ed appassionante per Hope ed il suo entusiasmo è contagioso, tanto che il romanzo è permeato di un netto ottimismo e di voglia di mettersi in gioco in netta contrapposizione al dolore di Ian.
Ian e Hope s’incontrano per caso, ai margini della sopravvivenza in cui si esiliato Ian e subito tra di loro è evidente uno strano legame che gli attrae inevitabilmente. Non si tratta solo di un’attrazione fisica, pur essendo entrambi bellissimi, ma è qualcosa di più: è uno strano richiamo di anime, una connessione ancestrale che nessuno dei due saprà spiegarsi. E’ come se i loro cuori, in qualche modo, si riconoscano.

Last soul1

Ma sarà proprio quest’affinità a permettere alla piccola e fragile Hope di permeare l’abisso dell’animo di Ian in cui sembra non esserci via d’uscita. Sarà la luce di cui Ian ha bisogno per rimettersi in gioco trovando la forza per ricominciare, per concedersi quella seconda occasione a cui tutti hanno diritto.  

“ Il mio cuore batte impazzito e le gambe si
fanno sempre più molli come gelatina.
Poi lo sento.
Sento il cuore di Ian correre con il mio.
Battono all’unisono, in una gara a tutta velocità.
«Io ti sento, Ian. E tu? Riesci a sentire me?..”

Veronica Scalmazzi ha saputo creare il giusto connubio tra le vicende dei due protagonisti, inoltre la storia è molto ben scritta e scorrevole, tanto che le pagine sfuggono via senza neanche rendersene conto. Adoro questo suo stile appassionante, che ti tiene legato al libro fino alla fine della vicenda senza aver voglia di chiudere il libro. Trovo molto interessanti anche i personaggi secondari, che fanno da “contorno” a tutta la vicenda: personalmente, consiglio vivamente all’autrice di approfondire la storia di qualcuno di loro, perché ci sono tutti i presupposti per una nuova e appassionante avventura.
Insomma Sfumature, credo sia abbastanza chiaro quanto questa storia mi abbia appassionata e colpita quindi penso che 5 stelline siano più che meritate.
Mi auguro che la recensione sia stata di vostro gradimento e vi invito a lasciare anche i commenti più sinceri.

Alla prossima, dalla vostra Veronica.

 

 

 

 

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