Recensione: “Quello che non mi aspettavo” di Claudia Di Lillo

Salve sfumature, la nostra Niky ha recensito il romanzo di Claudia Di Lillo dal titolo “Quello che non mi aspettavo”

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Autore: Claudia Di Lillo

Self Publishing

Data di Pubblicazione: 20 Settembre 2016

Genere: Romance Contemporary

Trama:

Non può essere vero, Ambre non può essere viva. Eppure è quello che Victor afferma con insistenza chiedendo a Gianpiero di raggiungerlo nel luogo dove tutto è iniziato. Gianpiero sa che è una pazzia. Sua moglie Ambre è morta in un incidente aereo anni prima e quello che Victor asserisce è impossibile. Ma il dubbio ormai si è insinuato in lui e quando scopre che Victor lo ha telefonato dall’Africa è davanti a un bivio: accogliere la sua richiesta e scoprire la verità su Ambre o proseguire la sua vita con Alice, la donna che ama adesso.

Il suo cuore sceglie l’Africa e Alice, rimasta sola, trova un solido appoggio in suo cognato Clemente una persona che aveva tenuto a distanza per un motivo preciso: l’evidente attrazione tra loro. Proprio lui si accorge che Alice ha mentito sulla partenza di Gianpiero e dopo averla “costretta” a dirgli la verità, l’aiuta a far luce sulla misteriosa Ambre, recuperando un diario nel quale il destino di ognuno di loro sembra essere già stato predetto dalla donna.

Gianpiero troverà Ambre? E Alice riuscirà a essere onesta con se stessa?

Un viaggio nei ricordi e nei sentimenti, che condurrà tutti i protagonisti a un finale inaspettato.

“Ritornerò” promise con gli occhi d’ambra piantati nei miei e quella promessa si conficcò nel mio cuore come le radici di un albero che non sarei mai riuscito a estirpare.

♥♥♥

Gianpiero non era mai stato totalmente, definitivamente mio. Potevo costringerlo a restare, legarlo a me, o ricattarlo di non andare via, ma non avrei conquistato l’altra metà del suo cuore.

Oggi vi parlo di Quello che non mi aspettavo, un libro che ci guida attraverso la cultura africana e ci fa rivivere le loro credenze e tradizioni. Più che un romanzo questo è un viaggio, una lettura che mi ha piacevolmente stupita.

Personaggio indiscusso, oltre al paese e al suo popolo, è Ambre. Una africana bellissima e speciale che ha incantato il cuore di un uomo bianco, Gianpiero. Il loro amore così forte e appassionante lo ha portato a rischiare la vita per lei, a rapirla per salvarla, a farne la sua sposa. Ma lei è scoppata comunque.

Ambre ha lasciato l’Italia prendendo un volo per l’Africa che non ha mai raggiunto, facendo una tragica fine che ha lasciato a pezzi il cuore di Gianpiero.

Eravamo diversi come il giorno e la notte, come il bianco e il nero della nostra pelle. Proprio per questo eravamo le due metà dell’intero.

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Cinque anni dopo, è Alice il nuovo amore di Gianpiero. Dentro il suo cuore non ha mai scordato Ambre, conosciuta durante una delle sue missioni, ma ora ha Alice che gli scalda il cuore e lenisce il dolore.

Tutto perfetto, almeno finché non ricompare lei. Basta una sola chiamata, una sola frase per mettere scompiglio nella sua vita, «lei è ancora viva».

Gianpiero non ci pensa due volte e parte alla ricerca di risposte, poiché il suo cuore non ha mai smesso di battere per sua moglie. E se esiste anche una sola possibilità che lei sia viva, lui deve trovarla.

Erano passati degli anni ma ai miei occhi non era cambiata, era ancora la bellissima, misteriosa e attraente donna per cui avevo perso la testa.

Alice aveva ragione, il mio cuore, o almeno una buona parte di esso, era ancora suo, non me l’aveva mai restituito.

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Dall’altra parte c’è Alice. La nuova compagna di Gianpiero, che lo ama con tutta se stessa da ormai quattro anni. Quando lui parte, lei fa una sconvolgente scoperta che metterà a soqquadro tutta la sua vita. E mentre Gianpiero sarà lontano, perso nel suo sentimento mai morto, Alice troverà sostegno nell’ultima persona che poteva immaginare: Clemente, suo cognato. Quello stesso cognato irresponsabile e donnaiolo, così simile a Gianpiero. Lui le starà vicino, la consolerà, le darà forza e la farà sorridere, e mano a mano, sentirà Gianpiero sempre più lontano da lei.

Gianpiero troverà Ambre? Tornerà da Alice? E lei sceglierà comunque di restargli accanto?

Il mio controllo era saltato, le mie certezze erano crollate e Clemente era l’unica persona al mondo che mi era rimasta saldamente accanto.

Improvvisamente non riuscivo più a fare a meno di lui.

Questo è uno di quei libri dove leggi la trama e non ti colpisce, poi lo leggi e ti trovi di fronte una lettura molto interessante. Sono stata completamente rapita dai paesaggi così ben descritti dell’Africa, appassionata dalle loro tradizioni e da questo amore così forte che prova Gianpiero per la sua Ambre, un amore che non ha fine.

Ma anche Alice e Clemente non sono da meno, anzi. Mi sono piaciuti più di Gianpiero ed Ambre. Alice è una donna combattiva che non si piange addosso e si da forza. Clemente è stato eccezionale. Dove suo fratello ha fallito, lui è stato meraviglioso. Sempre presente, gentile, protettivo. Un personaggio anche migliore di Gianpiero, che matura e cambia, diventando l’uomo adatto ad Alice.

«Alice, per quello che conta, se tu fossi stata mia io non ti avrei lasciato per nessuna donna. Né del passato, né del futuro».

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Devo dire che mi aspettavo altre cose da Clemente ed Alice, invece fino alla fine hanno agito in modo pulito e giusto. Quello che non mi è andato giù è stato il comportamento di Gianpiero, talvolta molto sbagliato nei riguardi di Alice.

Avrei preferito maggiore attenzione al rapporto che stava nascendo fra Clemente e sua cognata, indipendentemente dalla scelta che poi è stata compiuta, ma in sostanza l’ho trovato  un romanzo molto interessante e accattivante. Mi ha fatto venire voglia di saperne di più sulla cultura africana, brava Claudia.

«Lo sai vero che io e te insieme è una follia?»

«Alice le follie sono le uniche cose per cui vale la pena essere vivi».

Un bacio, Niky

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